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   Chigiana

    (1964-1970)

Scheda introduttiva di Flavia Ingrosso

ChigianaNel 1932 il conte Guido Chigi-Saracini (Siena, 1880-1965) fonda a Siena l’Accademia Musicale Chigiana, che si propone quale centro di convergenza di giovani artisti posti sotto la guida dei più qualificati maestri e che dal 1939 è fiancheggiata dall’istituzione del Quintetto Chigiano e delle Settimane Musicali Senesi. Sin dall’inizio, in concomitanza con queste ultime, viene pubblicata una raccolta di studi relativi ai musicisti e alle composizioni protagonisti della rassegna; nei periodi 1939-42 e 1948-63, con la forzata pausa nel periodo bellico, escono venti volumi (corrispondenti alla venti edizioni della manifestazione), ciascuno dei quali recante un diverso titolo. Pur mantenendo la stessa fisionomia e gli stessi principi fondanti, dal 1964, per la XXI Settimana, la pubblicazione assume il titolo fisso «Chigiana. Rassegna annuale di studi musicologici, a cura dell’Accademia Musicale Chigiana e pubblicata in occasione delle Settimane Musicali Senesi» (Firenze, Olschki) e si propone come la nuova serie dei precedenti «Numeri unici per le Settimane Musicali Senesi»; per sottolinearne la filiazione, anzi, presenta un doppio sistema di numerazione (es.: vol. I / nuova serie = vol. XXI). L’introduzione al primo numero della nuova serie, a firma di Mario Fabbri (direttore del periodico dal 1964 al 1968), espone il programma e gli obiettivi della rassegna precisando che «una cura particolare è stata posta nella scelta tanto degli argomenti da svolgere, quanto dei collaboratori, al fine di poter giungere ad offrire, nel maggior numero possibile, contributi autentici, frutto di ricerche e di riflessioni originali. Tale strada è stata di gran lunga preferita, nei confronti di quella – generalmente battuta – limitante l’indagine a succinte indicazioni biografiche e ad osservazioni critico-estetiche sui soli autori e sulle sole opere musicali, presenti nel programma del Festival. Si è perciò mirato a far vivere il volume anche al di fuori dell’“occasione” offerta dalla “Settimana”, in modo tale da consentire una proficua consultazione da parte degli studiosi di tutto il mondo (tramite anche l’accoglimento delle quattro lingue principali: italiano, francese, inglese e tedesco)». Dal 1964 al 1968 il periodico esce regolarmente ogni anno a settembre, immediatamente prima dell’apertura del festival senese, consta di circa 300 pagine per ogni volume e misura 25x18 cm. A causa del ritardo dovuto al mutamento nella direzione dell’Accademia, i numeri relativi Settimane Musicali Senesi XXVI-XXVII (1969-70) escono nel 1971 in un unico volume che, pur mantenendo il tradizionale formato, consta di quasi 600 pagine e ha come nuovo direttore Luciano Alberti.

 

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