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Il nuraghe

 (1923-1930)

Scheda introduttiva di Fabio Calzia                                             

Il nuragheRassegna Sarda di Coltura. Fondata nel 1923 e diretta da Raimondo Carta Raspi (Oristano 1893- Cagliari 1965), la rivista ebbe una vita assai travagliata e una periodicità irregolare, interrompendosi nel 1930 sotto la censura fascista. Nella sua breve esistenza, Il nuraghe ospitò saggi di notevole spessore sulla cultura sarda ad opera di importanti figure intellettuali quali i sacerdoti Pietro Casu (fra l’altro celebre autore di canti tradizionali) e Giovanni Antonio Mura, imperniati soprattutto sulla letteratura coeva di ispirazione regionale. Diversi risultano comunque i saggi dedicati allo studio delle manifestazioni della vita tradizionale dell’Isola, all’interno dei quali si trovano alcuni interessanti e relativamente articolati riferimenti al far musica.
Alla rivista era collegata una omonima casa editoriale attivamente impegnata nella pubblicazione di opere poetiche in sardo e in volumi storici sulla cultura dell’isola (a partire dal Viaggio in Sardegna di Alberto La Marmora, un diario ricco anche di indicazioni sulla pratica musicale tradizionale).

 

 

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