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Il pallante. Studi di filologia e folklore

(1929-1932)

Scheda introduttiva di Fabio Calzia - Ignazio Macchiarella

Il pallante Rivista con periodicità irregolare di cui si contano dieci numeri in totale dal 1929-1932. Diretta da Pier Silverio Leicht, Ferdinando Neri, Luigi Suttina e pubblicata dalla casa editrice Giovanni Chiantore, (successore Ermanno Loescher) di Torino, si proponeva come riferimento fondamentale degli approcci filologici agli studi sui testi dei formalizzati orali, provando quasi (almeno così sembra dalla lettura degli editoriali) a porsi in alternativa rispetto alle più note riviste dell’epoca (Lares, Archivio delle Tradizioni Popolari, Il Folklore Italiano). I numeri del Pallante contengono saggi molto specialistici, soprattutto sulla narrativa e la poesia orale, con poca attenzione verso le modalità esecutive. Relativamente numerosi i saggi sulle ballate e delle canzoni epico-liriche con studi sulle trasformazioni dei testi nel corso delle epoche e sui loro adattamenti a differenti contesti linguistici condotti attraverso comparazioni e collazioni di fonti scritte. Pochi, comunque, i riferimenti alle pratiche musicale. Fra gli autori si segnalano i nomi di studiosi del “canto popolare” Michele Barbi, Vittorio Santoli e Letterio di Francia.

 

 

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