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Mediterranea

(1927-1935)

 Scheda introduttiva di Ignazio Macchiarella                                   

MediterraneaMediterranea. Rivista mensile di cultura e problemi isolani. Diretta da Antonio Putzolu, Dionigi Scano e Sebastiano Deledda, venne pubblicata fra il 1927 e il 1935 a Cagliari dalla Società Editoriale Italiana, poi dall’editore Giovanni Ledda. La rivista «si richiama idealmente al sardo fascismo, nato dalla confluenza nel partito fascista di numerosi dirigenti del Partito sardo d’azione… diventando un importante punto di riferimento per gli autori e gli studiosi sardi che affrontarono le trasformazioni e i mutamenti in atto nel campo economico, sociale e culturale. Nelle sue pagine la cultura della sardità veniva vista come integrata nel contesto mediterraneo, nel quale l’Italia doveva riconquistare il suo antico prestigio, obiettivo considerato prioritario dalla politica fascista».1 Nei vari numeri, Mediterranea ospita fra gli altri contributi di studiosi specialisti in vari ambiti umanistici e vari artisti come il poeta Antioco Casula (Montanaru) Fracesco Alziator, Remo Branca, Mario Delitala, Francesco Ciusa. Alcuni articoli riportano riferimenti alla pratica musicale tradizionale di un certo rilievo, con indicazioni in alcuni casi relativamente consistenti.

 

Note


1 Francesco Atzeni, Mediterranea. Politica e cultura in una rivista fascista, Cagliari, AM&D, 2005

 

 

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